Il Rione delle Fornaci si racconta...

Per voi tutti indosserò un vestito rosso a simboleggiare la passione che anima il mio cuore, il mio lavoro, la mia indole burrascosa e tenace. Lo indosserò affinché la mia vanità venga premiata dagli sguardi altrui. So recitare le partidell’irascibile e dell’attaccabrighe fin quando la cosa mi diverte, mi annoio facilmente. Amo le belle cose e non mi impegno se il lavoro non mi prende l’anima, sono capace di dormire per anni e poi stupire tutti quanti al mio risveglio. Difficilmente saprò ascoltare chi vuole impormi le proprie idee ma se commetto errori saprò abbassare la testa e chiedere perdono agli amici. Adoro la gioia anche se riesco quasi sempre a trasformarla in confusione: però, diciamoci la verità, la cosa mi diverte! E anche se qualcuno alle volte mi rivolge sguardi minacciosi non riesco a rispondere: che vuoi, sono impulsivo. Ci saranno volte in cui fingerò di volare in alto ma non guarderò mai nessuno da lassù poiché la mia non è presunzione, è solo voglia di anticonformismo ed anche se cadrò più volte durante il volo non ci posso fare niente...
è il mio carattere!”


I rionali raccontano...


Questo e’ il nostro rione che deve il nome ai luoghi in cui viene effettuata la lavorazione del cotto ed e’ proprio dalla terra che plasmata regala orci, vasi, mattoni, è proprio dal fuoco e dalle mani dell’uomo che nasce il rione delle fornaci: egocentrico e capriccioso, contraddittorio e tenace, indubbiamente vivo. Il rione siamo noi, giovani e meno giovani di Impruneta che, una volta disegnato l’orcio sulle tute rosse, ci dirigiamo verso il ‘cantiere’ nel parcheggio sotto la ASL: qualche sguardo, diversi bicchieri di vino, un’occhiata al progetto e poi via di nuovo ad improvvisare tutto perché le misure sono sbagliate, la stoffa troppo scura, i colori non attaccano con l’umidità… Molte urla, dibattiti, litigi, scene da film, il presidente impazzito e poi di nuovo risate: si ricomincia da capo! Come al solito l’ultima settimana il progetto deve essere iniziato e allora non esiste né la notte né il giorno né il pranzo né l’orario della cena e chi vuole si prepara la cena altrimenti si comprano le schiacciate… ma in fondo che cosa ci volete fare:
...siamo fatti così!”


Gli altri Rioni di Impruneta:


Rione Pallò
Rione S. Antonio
Rione S.S.marie

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